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Comune di Solero

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Comune di Solero - Storia
Piemonte --- Alessandria
DIALETTO

Suliare.it, sito realizzato quasi interamente in dialetto solerino nell’intento di dare dignità di lingua ad una parlata singolare, espressiva, efficace e persino curiosa, con i suoi dittonghi e trittonghi per lo più estranei alle altre parlate del circondario. Come abbia potuto formarsi nei secoli, con i suoi casi, le sue declinazioni e coniugazioni sulle labbra di persone senza alcuna istruzione e persino analfabete resta sempre un mistero. Ovvio che questo vale anche per le altre, ma la solerina ha qualcosa di più, è diversa da tutte, è unica. ”Cil” e “Cila”, ad esempio, non li conosce nessuno, “Chil” e “Chila”, le altre, “Li” e “Le”, magari, ma come noi nessuno. La scommessa è portarla su carta, è trovare la forma corretta di interpretare e distinguere suoni e parole che uniti hanno un senso compiuto ma separati rischiano di perderlo. Su questo punto è auspicabile uno sforzo comune, risultando prezioso il suggerimento di tutti, in particolare di quelli che hanno avuto l’avventura di nascerci dentro e di non articolare altro suono fino al tempo dell’asilo o delle elementari. L’esperimento non è cosa di oggi e ci sono fulgidi esempi di prosa e poesia dialettale in torinese, in genovese, in milanese, in veneziano, in romanesco, per tacere di altri, e forse per i piccoli paesi è più difficile e bisognerebbe chiamarsi Cesare Zavattini per elevare a dignità di stampa il luzzarese; ma senza guardare così in alto o voler competere, chissà che anche al solerino possa essere riconosciuta una possibile esistenza. Il sito si articola su quattro sezioni, la prima dedicata al “come eravamo”, vita e personaggi passati, noti e meno noti; la seconda dedicata all’oggi, interrogativi ed inquietudini, la terza dedicata alle facezie e la quarta alle caratteristiche e curiosità del dialetto. Specie in quest’ultima sezione il discorso risulta necessariamente interrotto e aperto alla collaborazione di tutti. Passa di certo da questa collaborazione la strada per vincere la scommessa.

Suliare.it l’è quaze tit an dialet, ant l’ idiaja ‘d dai ‘na dignità an parlà ch’l’è difareint da tic e ch’l’è ‘n dalmage ch’us perda poch per vota an co’ ‘l pasà d’u teimp e l’istrusió ‘d la geint. L’è ‘n patrimone ch’u riva da luntá e ch’al va tnì da cont, chirà e neint lasà caze cme la turta ‘ns l’is. U i’è quatar sesió: Squindrìa, Ancuai, Lucheire e Curiuzità. Ant “Squindrìa” u’i’è Sulìare ‘d na vota, viceinde e persunage vist da ‘n scaraboc d’anlur e ‘d sighir l’è poca roba rispet a cul ch’ui manca, ma l’è prempusibo pudij fa difareint. Ui va che tanc ch’is antereso, ch’i vojo di la sua, ch’i quinto ch’ul ch’is vizo, e ‘nlur sì ch’la cambìa e ch’ us fa queicoz ‘d bó. “Ancuai” al va ‘n poch per su cont e d’al paiz l’ha neint, gista ‘l parlà e ‘l futugrafie, ma ‘l var seimpr u discurs: chi ch’vua ch’u diga duai. “Luchèire” u i’è da rìe, forse, e fina da cantà, l’è la sesió pi ‘lgìara, al post d’al nuvitaje. “Curiuzità” l’è ‘nvece pi dificila, e qui pi che dadlá u i’è d’amstìa ‘d la geint ch’la diga cul ch’ui smìa, ch’a poso ‘unin a jina ant u scrive ‘st parlà seinsa pastis, s’un anteresa. Se sì domse da fa e ch’ui cminsa ‘st aventira.